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15 maggio 2007

AVVISISSIMO!!!

Circolo Sportivo Culturale

GIOVANNI PAOLO II


Parrocchia Sant’Aniello

Amare e far amare il Cinema… Insieme!!


20 MAGGIO
Ma quando arrivano le ragazze
(di Pupi Avati)

PROIEZIONE NEL SALONE PARROCCHIALE
ALLE 19.00

A CURA DEL GRUPPO GIOVANISSIMI DI A. C.





permalink | inviato da il 15/5/2007 alle 19:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

7 maggio 2007

onestà

visto che non abbiamo affidato a nessuno la sintesi di questo sabato e visto che mi ero offerto di stilare quella di sabato scorso e poi non l'ho fatto...ecco la sintesi della IIIa riunione sullo stile delle relazioni.
Ci siamo riallacciati alla non fiducia nelle istituzioni che era emersa il sabato precedente per riflettere insieme sul perchè affidarsi alle istituzioni e ai politici con uno scritto di Vittorio Bachelet, presidente dell'AC e vice presidente del CSM ucciso dalle brigate rosse, in cui V.B. esortava a pregare per i politici e a non giudicarli, soprattutto se siamo cristiani (vi inoltrerei l'intero testo ma non ce la faccio).
Dopo un breve dibattito e la lettura delVangelo (Mt 10): ci siamo chiesti se siamo davvero "pecore in mezzo ai lupi", prima provando a individuare la bugia più grande che abbiamo mai detto (e qui noi responsabili siamo rimasti abbastanza sconvolti soprattutto sul senso della parola COMPLICE)e poi riflettendo sulla concretezza della nostra onestà e lealtà.
Vi abbiamo visti molto interessati e/o presi dalla discussione, su quali siano i criteri per giudicare e soprattutto giudicarsi come una persona onesta...
...annoto anche un pò (anzi tantissima) distrazione e confusione che a un certo punto non ci hanno fatto seguire molto la discussione che comunque a mio avviso è stata molto interessante.

Siccome le posizioni a riguardo erano molte, non ne riporto nesssuna: ciascuno, se vuole può lasciare un commento e dire la sua o ancora meglio inviare a Cristina un post con le proprie impressioni.


torno al mio studio

un abbraccio

nic


ps: vi ricordo di tenervi liberi per domenica per l'incontro con i giovani e i giovani adulti!!! è importantissimissimo!!!




permalink | inviato da il 7/5/2007 alle 18:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

30 aprile 2007

..FIDUCIA..

Bhè..ancora una volta leggerete la mia sintesi della riunione...Qiesta volta ho proprio sperato che non si proponesse nessuno perchè mi andava di scriverla...

Arriviamo subito al dunque....
Si è parlato di FIDUCIA,uno degli atteggiamenti che in questo modulo,il modulo delle relazioni (sempre meglio specificare...),abbiamo evidenziato per importanza.
Abbiamo compilato una "scheda di valutazione" sulla FIDUCIA che riponiamo nelle persone che ci circondano( GENITORI,AMICI,ISTITUZIONI,PROFESSORI,COMPAGNI,FORZE DELL'ORDINE,EDUCATORI,GESU' e sicuramente qualche altra categoria che dimentico)....
Dopo la suddivisione in 2 sottogruppi abbiamo cominciato  il Test a bivi(che non ha rispecchiato proprio per nulla la visione che tentavamo di delineare).
Naturalmente, il Test ha suscitato, almeno nel mio sottogruppo,un fervore forse inaspettato dato che non abbiamo saputo affrontare le soluzioni che ci venivano prospettate....Ovviamente non era di certo la situazione del test che andava presa in esame,ma qualsiasi situazione che potrebbe accadere o che già è successa nella vita di tutti i giorni.
D'altronde,la fiducia l'abbiamo sicuramente tradita o l'abbiamo persa in qualche occasione (anche per cose sciocche,magari proprio un filone come quello di Marco nel Test) e la reazione non sarà mai stata sicuramente la stessa in ogni situazione che ci si è posta dinanzi.
Una domanda in particolare (se non sbaglio la penultima o l'ultima) chiedeva se Marco avesse dovuto mettere una pietra sul rapporto o mantenere la fiducia.
Ecco,io,personalmente,credo che mantenere la fiducia in egual modo sarebbe un comportamento lodabile,ma io non riuscirei ad attuarlo e non lo riterrei un atteggiamento fattibile se non dotandosi di ipocrisia e paraocchi.
quando una persona dà tanto e si ritrova situazioni spiacevoli e con in mano sola la delusione e la perdita di fiducia,magari anche a causa di una sciocchezzza o di un motivo serio,la fiducia (metaforicamente parlando) cala a 0 anche se prima aveva raggiunto il picco 10,ma ciò non esclude che non si possa fare qualcosa per riacquistarla...non è che si innalza un muro e si chiude definitivamente.
Anche perchè,se un rapporto si scuce,(sempre parere mio,eh!)subentra la disponibilità a dare fiducia,all'ascolto e a non rimanere ai semplici convenevoli.
Ogni rapporto deve essere instaurato su un minimo di fiducia e magari accrescerla.
Detto ciò chiudo qui la sintesi...a voi la parola...sono stata un pò prolissa...scusate!!!
Ida:)




permalink | inviato da il 30/4/2007 alle 10:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

22 aprile 2007

...RISPETTO...

Ciao…è da tanto che non scrivo sul blog…ho il compito di narrarvi la riunione di sabato 21…compito difficile visto che non ho seguito benissimo vista un po’ di stanchezza, quindi chiedo aiuto se non sarò esauriente a chi era più “attivo”…allora…vediamo un po’…siamo nell’ultimo modulo…Assisi…mancano poche riunioni…e poi…basta cosi no??? Hehe…tutto il modulo è incentrato sulle relazioni che dovremmo avere…e a questa riunione abbiamo parlato di “rispetto”…dicendo in sottogruppi (tutti nella stessa stanza…proprio per cercare di rispettarci l’un l’altro) i casi in cui manchiamo di rispetto l’altro…quando manchiamo di rispetto verso noi stessi e quando gli altri non ci rispettano…cercando di mantenere uno stile concreto e pratico…senza cadere in “concettualismi retorici”…(ia chi c’ei minatu mo’!). Dalla messa in comune è uscito che manchiamo di rispetto quando non salutiamo chi incontriamo, quando non ascoltiamo chi parla (anche nel gruppo), quando cerchiamo di far prevalere le nostre idee…inoltre siamo irrispettosi di noi stessi quando non seguiamo la nostra volontà e ci imponiamo qualcosa in cui  non crediamo, o quando facciamo azioni “nocive” (bella discussione sarebbe su cosa è nocivo!!) e infine non siamo rispettati per tutti quei casi detti prima ma con uno scambio di soggetti…Normalmente si è detto che i casi in cui non siamo rispettati sono di più “rispetto” ai casi in cui noi non rispettiamo…ma questo è normale.. perché forse è difficile ammettere le nostre mancanze (per una questione di travi e pagliette)…E verso i gruppi di persone che non rispettiamo si è aperta un accenno di discussione (troncato un po’ troppo in fretta) circa il fatto se è più facile mancare di rispetto persone vicine a noi (ragazzo/a.. amici stretti.. genitori) oppure semplici conoscenti…Secondo me è più facile con persone che non conosciamo bene, perché non sappiamo le loro abitudini e stili di vita e perché francamente ce ne importa un po’ di meno…ci si fa meno attenzione…Ultimo punto se il rispetto è assoluto, relativo, laico, cristiano…Nel concetto è assoluto…come Dio…ma poi nella sua applicazione diventa umano e relativo…come la Chiesa e la religione (di ciò per esempio si è avuta una “conferma” il sabato di Pasqua nella veglia)…si è detto che esistono i principi universali dell’uomo che sono la base del rispetto… ma che spesso non vengono rispettati (mamma quanti giochi di parole) per ingerenze politico-culturali…vedi pena di morte…salari sotto il minimo!!...Ora vi lascio e attendo un lungo dibattito su questi argomenti.

Oreste




permalink | inviato da il 22/4/2007 alle 20:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

16 aprile 2007

Assisi: ultima tappa

Oggi commento un'altra volta una riunione…riunione a dir poco particolare per l’ assenza dei tanti turisti in giro per l’ Europa, ma soprattutto per l’ inizio di un nuovo modulo, il quinto ed ultimo modulo. A me è dispiaciuto un po’ vedere quella scritta sulla lunga icona, perché vuol dire che il viaggio a breve si concluderà. Comunque come di consueto quando si inizia un nuovo modulo, dopo la preghiera iniziale, abbiamo visto il power point sul luogo della nostra ultima tappa: Assisi.
Ci siamo divisi in quattro mini gruppi, Nicola ha diviso l’ icona in altrettante parti e così ognuno ha analizzato una parte. Dopo abbiamo messo in comune gli atteggiamenti positivi e negativi che abbiamo trovato nei comportamenti dei personaggi e abbiamo votato i 5 che secondo noi erano più importanti per le relazioni che ci sono tra le varie persone e sono Accoglienza, Affidamento/fiducia, Onestà/lealtà, Cura /premura, Testimonianza . Si è anche acceso un dibattito sul rispetto. Da qui è scaturito il mio pensiero poetico e storico, che voglio condividere anche con chi non era alla riunione,: <<è più semplice avere rispetto delle cose che delle persone>>.

Giuseppe




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7 aprile 2007

..ISRAELE-PALESTINA-ONU..

Salve ragazzi innanzi tutto vi chiedo scusa per aver preparato la sintesi
della riunione con un “pochettino” di ritardo....  :-). Bene a me è toccato
analizzare e sintetizzare una riunione al quanto particolare che riguarda il
modulo sul dialogo e si tratta proprio della riunione sul conflitto
ISRAELO-PALESTINESE
. Come prima cosa ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo
analizzato, anche se molto superficialmente visto che il tempo materiale non
permetteva di far altro,  la storia di questi due Paesi come dalla pace si è
passati ad una vera e propria guerra civile nella quale ancora oggi perdona
la vita moltissimi ragazzi della nostra età per colpa e non solo... Ci
veniva richiesto di immedesimarci nelle figure autoritarie di questi paesi e
cercare dei punti di dialogo che servissero per moderare questo clima di
tensione che si è creato... Io mi trovavo nel gruppo Israeliano e abbiamo
affrontato il dibattito, che si era venuto a creare nell'ambito delle
trattative internazionali, abbastanza bene proponendo alcuni suggerimenti
che sono stati accolti dalla comunità internazionale (ah dimenticavo di
dirvi c'è anche un terzo gruppo che si chiama appunto comunità
internazionale e si occupa di accettare le proposte portate avanti dai due
stati...) come ad esempio quello di limitare il commercio di armi da parte
delle grandi multinazionali (questo provvedimento  stato preso di recente ).
A conclusione della riunione abbiamo ballato tutti insieme ma non con una
persona dello stesso paese al quale appartenevamo ma bensì ad una
dell'altro paese in modo da evidenziare la volontà a voler ripristinare un
dialogo e una convivenza pacifica
.... Ciao a tutti e grazie....
Gianluigi Angiocchi




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6 aprile 2007

...TRA PALMETTE E GIORNATA DIOCESANA DEI GIOVANI...

Ciao a tutti!
La scorsa settimana la nostra consueta riunione non c'è stata,ma l'appuntamento c'era comunque ed è stato anticipato alle 15.30...Infatti abbiamo provveduto a tagliare, confenzionare e infiocchettare palmette...Io e Federica,inoltre,ci siamo occupate anche dei turni di vendita per l'autofinanziamento...Dopo il primo turno di vendite per la messa delle 6 e dopo aver atteso qualche ritardatario :P siamo andati al seminario per assistere alle attività organizzate in vista della giornata diocesana dei giovani e,dopo molte peregrinazioni e dubbi quasi amletici su dove cenare, siamo ritornati in seminario per assistere al concerto dei Gen Rosso (che sembravano essere stati diretti per le coreografie da Mario Gallo!!!:) )
E dopo i vari tentativi di Nicola per accasarci a qualche giovanissimo della diocesi siamo ritornati a casa...personalmente,anche un pò spossati per la giornata ricca di eventi e impegni...
Alla prossima sintesi!
..e auguri di Buona Pasqua a tutti!
un bacio
Ida:)




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26 marzo 2007

GIOVANISSIMI--ADULTI

Sabato 24 marzo noi giovanissimi ci siamo riuniti alle ore 17 per la consueta riunione settimanale,era l’ultimo incontro sul tema del dialogo e abbiamo invitato il gruppo adulti della nostra associazione (Azione-Cattolica) per discutere del dialogo intergenerazionale, sono venute otto persone. Nicola , uno dei nostri responsabili, ha presentato l’incontro e subito abbiamo cominciato un’attività che scherzosamente doveva servire per fare conoscenza fra i due gruppi perché per dialogare è necessario soprattutto conoscersi. Due di noi giovanissimi e due adulti hanno dovuto rispondere a domande gli uni sul gruppo degli altri e noi giovanissimi abbiamo scoperto di essere ben informati sul gruppo degli adulti. Successivamente sono stati distribuiti a tutti un foglietto e una penna, noi giovanissimi abbiamo dovuto scrivere che cosa avremmo voluto dire agli adulti in generale e gli adulti a noi giovani in generale, si è passato poi a leggere alcuni di questi bigliettini. Noi giovanissimi abbiamo lamentato la mancanza di fiducia da parte degli adulti e di dialogo nonché considerando gli adulti con cui abbiamo più a che fare cioè i genitori e gli insegnanti. Alcuni di noi poi hanno espresso disappunto del modo di comunicare degli adulti spesso verbalmente aggressivo e perentorio tipo: “no e basta!!!”. Gli adulti invece hanno detto che vorrebbero avere con noi più dialogo e invece spesso si trovano di fronte a barriere anche fisiche. Alcuni adulti poi ci hanno raccontato le loro esperienze da figli e poi da genitori e dicendo che da adulti hanno rivalutato il ruolo e le posizioni dei loro genitori. Il dibattito è stato molto proficuo e ricco talmente tanto che il tempo a nostra disposizione è stato poco.E’ stata una riunione molto interessante e spero che possiamo vivere altre esperienze con i nostri cari adulti….Un bacio a tutte e un saluto a tutti ciao cià Pierpaolo




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6 marzo 2007

BAO BAB

Sabato 03/marzo/07 noi giovanissimi ci siamo riuniti come facciamo di solito a S.Aniello.
Il tema trattato èconoscere l’altro”. Erano presenti apparte tutti noi due ospiti Alfonso e Pandelì.
Entrambi fanno parte dell’associazione Bao Bab che è un coordinamento di associazione che si occupano delle tematiche dei migranti. Tra cui Alfonso il presidente mentre Pandelì,albanese da dieci anni, il vice presidente. Questi nostri amici ci hanno illustrato una situazione un po’ delicata che con il passare del tempo sta diventando sempre piu difficile“le problematiche degli stranieri”
In questo periodo si sta verificando un aumento delle immigrazioni dai paesi piu poveri verso quelli più industrializzati. Queste persone lasciano il proprio paese, i propri cari per motivi di lavoro; ma quando giungono nei paesi di accoglienza non sono visti di buon occhio. Questo avviene perché si hanno delle reticenze nei loro confronti. Certamente come tutte le persone che vivono nel mondo. Ce ne sono di buone e di cattive ma aprioristicamente pensare che queste siano persone negative all’interno della nostra società non è giusto. Se vogliamo tener conto di ciò che dice il primo articolo della costituzione “tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti umani”.
Tale uguaglianza non ammette alcuna distinzione di sesso, di razze e di colore. Discriminarli non è corretto ma bisognerebbe offrire solidarietà, aiuto e soprattutto rispetto. In occasione della fiera di S.Giuseppe, la nostra parrocchia insieme ad altre attraverso fiera in mensa darà loro un sorriso, un piatto caldo e una buona accoglienza, questo contribuirà a non farli sentire soli abbandonati in un paese straniero.                 Ragà “fermatevi …un po’ a riflettere.” 
Federica e Pierpaolo




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5 marzo 2007

SONDAGGIO FILM PER IL PROSSIMO CINEFORUM!!

Ecco i film che vi proponiamo e che potrete votare:

  • Ma quando arrivano le ragazze?
          Due ragazzi, Gianca e Nick, si incontrano per caso su un treno che li porta a studiare musica alla scuola di Umbria Jazz, da questo momento le loro esistenze saranno legate da una passione più o meno intensa per la musica e per un ragazza bella ed enigmatica. I loro destini saranno però diversi... (Regia di P.Avati, 2005)

  • Little miss sunshine
         Una famiglia modesta, senza tante aspirazioni, é determinata a far partecipare la figlia ad un concorso di bellezza che si terrà in California. Decidono così di partire tutti insieme con il loro vecchio furgone. Ciascuno con i propri nei e le proprie fattezze contribuirà a far vivere tante belle avventure... (Regia di Dayton-Faris, 2006)
  • Marrakech Express
         Teresa,una ragazza spagnola, arriva a casa di Marco con un messaggio di Rudy, suo fidanzato ed ex capo del gruppo di amici. Servono trenta milioni per scarcerare Rudy per una storia di droga in Marocco. Così Marco contatta i vecchi amici e con Teresa partono per Marrakech. Al loro arrivo però,dopo una serie di disattese avventure,saranno costretti  ad inoltrarsi nel cuore dell'Africa... (Regia di G.Salvatores, 1989)
  • Vai e vivrai
         Salomon è un bambino etiope che vive in un campo profughi in Sudan. Un progetto di cooperazione americano-israelita approda lì per trasferire alcuni Falashas - gli etiopi ebrei - in Israele. La madre di Salomon lo obbliga a partire con loro, fingendosi un ebreo, perchè il bambino abbia un futuro. Arriva così a Gerusalemme insieme ad un'altra donna,una volta morta il bambino viene adottato da una famiglia israeliana, ma continua a sognare di rivedere sua madre... (Regia di R.Mihaileanu, 2005)
  • East is East
        Tra le quattro mura della piccola casa Khan l'anarchia scoppia giornalmente. Quando i ragazzi cominciano ad opporsi alle piccole tirannie del padre, Ella sarà costretta a scegliere tra l'amore per il marito ed il diritto dei figli a trovare la propria strada nella vita... (Regia di D. O'Donnel, 1999)

P.S. VOTATE ESPRIMENDO LA VOSTRA PREFERENZA IN UN COMMENTO A QUESTO POST FIRMANDOVI. I COMMENTI FIRMATI IN ANONIMO O CON NOMI IRRICONOSCIBILI NON SARANNO CONTEGGIATI, NE' TANTOMENO AVETE LA POSSIBILITA' DI VOTARE DUE VOLTE O ESPRIMERE DUE PREFERENZE. GRAZIE PER LA CORTESE COLLABORAZIONE.
COMMISSIONE CINEFORUM.




permalink | inviato da il 5/3/2007 alle 13:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

4 marzo 2007


Buongiorno a tutti, se così si può dire..non sto qui a fare la sintesi della riunione perchè vorrei che la facesse qualcun'altro per il semplice motivo che forse potrebbe dire molte più cose e potrebbe spiegare meglio il tutto dato che mi sono persa dei passaggi..(tanto per cambiare)..Comunque..si parlava di dialogo con persone straniere, conoscenza di queste persone. Li per li, dopo la riunione, non ci ho pensato tanto, anzi non ci ho pensato affatto..la stessa cosa durante la serata..(figurarsi..eh valè??..ehhe)..ma durante questa mia nottata un pò durbolenta mi gira nella testa, perchè anche quella girava, il discorso fatto durante la riunione..la dignità di queste persone in quanto persone..stamattina, come se non bastasse, mi sono svegliata presto per studiare..ma invece di farlo per un eccessivo mal di testa..mi sono messa a sfogliare il primo giornale che ho trovato, il Messaggero di Sant' Antonio, per altro giornale interessantissimo, pieno di spunti di riflessione; e in particolare mi sono soffermata su due articoli che, personalmente, mi hanno riportato alla riunione..che coincidenza..beh..tutto questo per dirvi che vorrei riportarli qui, cercando di sintetizzarli, per rendere partecipe tutti voi..

Il primo, il cui titolo è Il tulipano giallo, è stato scritto dal vescovo di Locri G. Carlo Bregantini il quale ha voluto spiegare il messaggio assai impegnativo, che il papa ha lanciato durante il suo discorso nella Giornata Mondiale della pace del primo gennaio 2007:La persona umana, cuore della pace.
Ce lo spiega attraverso una storiella:
" C'era una volta un ragazzo sveglio e frizzante. Si interessava di ogni cosa. Sempre pronto a fare domande in classe. Un bel giorno, decise di piantare un tulipano. Prese un bulbo dal bancone dei fioraio, alla rinfusa, tra mille. Salendo le scale si chiedeva, però: ma di che colore sarà questo tulipano? Perchè il colore non lo aveva messo lui nè il fioraio: il colore era già dentro!! C' era solo da attendere. E così fece Gianni: un bel vaso, messo bene al sole, con l'acqua al momento opportuno. Ed ecco, una mattina, aperte le finestre, lo vide fiorito. Bellissimo, di un giallo dorato e luminoso. Proprio quel giallo che gli piaceva. Ma la sua sorellina, sempre spiritosa, fu presa da grande invidia nel vedere un fiore così bello sul balcone. Prese anche lei un bulbo, lo piantò con cura, e gli garantì la giusta dose di sole e di acqua.Ma il colore era rosso. Proprio il bel colore dell'amore, quello che piaceva a Noemi. Non mancarono i bisticci tra Noemi e GIanni: -il mio colore è più bello...guarda questo rosso d'amore, che meraviglia!!-. Finchè non capirono che ogni colore è bello. E' prezioso. E' unico. Non serviva nè inviadiare il colore dell' altro, nè ignorarlo. Anzi, fecero un sonoro proposito: li metteremo insieme! Così il giallo fece più bello il rosso e il rosso fece più luminoso il giallo. Li collocarono entrambi nel vaso, che insieme portarono alla mamma. Lei lo pose subito al centro del salotto.".
La storiellina che il vescovo narra, parla dei cinque giardini della felicità. Ma affronta anche il nocciolo del messaggio sulla dignità di ogni persona.
"Il primo giardino è quello di scoprire questa dignità natia, che Dio ( è solo Lui!)ha posto nel cuore di ogni persona. La dignità non è concessa, ma è riconosciuta. C'è già dentro, come il colore nel bulbo; non ce la metto nè io nè tu. Il secondo è decisivo: la dignità che riconosco a sento mia. Ne gioisco. Nel riconoscerla mi riempie di gioia e di fierezza. Non posso svenderla! Il terzo, poi, è impegnativo. Il naturale confronto sulle cose non mi deve portare all'invidia nè alla gelosia, nè all'ignorare, ma a un DIALOGO RISPETTOSO. In reciproca emulazione. Al quarto livello, LA MIA DIGNITA' si ARRICCHISCE INCONTRANDO LA TUA. Anzi. intrecciata, cresce. Non esiste verità senza libertà, nè libertà senza verità. Ed eccoci al quinto livello, quando il nostro fiore è posto al centro della sala. Cioè della casa, che è il mondo. Questa è la pace. Questo è il nocciolo del messaggio.Ogni persona ha la sua dignità. Da riconoscere non da concedere, perchè certi valori non sono negoziabili, ma sono la roccia su cui è costruita la nostra civiltà! Per farne un mosaico di luce, un bouquet di rara bellezza. Per la gioa di ogni creatura. Specie dei poveri e dei piccoli. E' il sogno di un Dio che ci ha fatto tutti diversi, con valori vivacissimi. Perchè nessuno oscuri l'altro, ma lo valorizzi in pienezza. Intrecciati. Insieme. Mai senza l'altro! Allora, crescerà la pace. Che sarà santa fierezza e rispetto, di sè, degli altri e della natura. Poichè c'è un nesso inscidibile tra la pace con il creato e la pace con gli uomini; tra il mio colore e il tuo. Perchè in Dio ogni colore rivive." 

Così conclude il suo articolo il Vescovo di Locri. Non è stupendo??..non fa riflettere??..a me si.

L'altro articolo mi riporta un pò alle parole dei nostri ospiti di sabato sull'etichettare le altre persone; cosa che avviene anche e soprattutto nei confronti di persone straniere.
Si intitola: Nel senegalese vedi un ladro.Hai problemi di vista?...già il titolo dice tutto.
"Il punto di vista è davvero una faccenda seria.  .... Tu vedi un marocchino per strada: il colore della pelle è inconfondibile, e così la capigliatura. E subito individui uno spacciatore. Incontri un senegalese: l'abito è tipico, cosi come la mercanzia che sta cercando di venderti. E subito vedi un ladro e un imbroglione. T'imbatti in una variopinta zingara con tanto di bimbo con moccolo al naso:l'odore è caratteristico, per non parlare dei modi di fare. E subito vedi una scansafatiche con poca voglia di lavorare.  .... Guardiamo e vediamo. Vediamo "scarti", emarginati, ruderi, insederati, falliti. Drop-out, letteralmente "caduti fuori", che è il gentile inglesismo che usiamo per etichettare le mele che rotolano giù dal carretto e finiscono ai margini della strada, a ingrossare le fila di quel campionario di subumanità a cui siamo ormai abituati. Un marchio indelebile. Un'etichetta con tutte le informazioni utili: vista quella, visto tutto. Ma esiste allora qualcuno capace di guardare e vedere qualcos'altro??? Capace di vedere innanzitutto le persone, gli uomini e le donne. i ragazzi e le ragazze. Esseri da amare prima che da giudicare, perchè ciascuno di noi è e ha una dignità prima dei suoi errori, delle sue scelte, della sua storia, della sua sfortuna di essere nato nel posto sbagliato. Ciascuno, chiunque, è prima figlio di Dio. Mi viene in mente san' Francesco, sant'Antonio, ma anche madre Teresa di Calcutta. Rileggendolo, mi ha colpito il complimento che un grande intellettuale italiano. Pier Paolo Pasolini, ebbe a fare di lei, dopo averla incontrata: "Dove gurda, vede". Mi piace allora pensare che la grandezza di Madre Teresa, donna alquanto piccola di statura, stesse tutta...nella vista. Nella sua capacità di vedere la realtà con gli occhi stessi di Dio, entrando quasi nel suo sguardo che, dolcemente e affettuosamente, si estende su tutto e su tutti. .... Che il buon DIo doni a ciascuno di noi un bel paio di occhiale nuovi."
Così viene concluso quest'altro articolo. E che ne pensate di questo?

Ne vale la pena leggerli..per capire meglio..per riflettere ancora di più..e spero che possano farci fare anche un bel esamino di coscienza..
spero che possano esserci "utili"..
va beh ora devo andare a messa..uuuuu..sono in ritardissimo..
un bacio
Cristina






permalink | inviato da il 4/3/2007 alle 11:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

28 febbraio 2007

..LA PROFEZIA DEL DIALOGO..

Sabato abbiamo iniziato un nuovo modulo!
Siamo ormai giunti alla 4° tappa del nostro cammino comunitario. Abbiamo visto il PowerPoint sul luogo in cui è ambientato il modulo. Dopo un pò di "toto-città", grazie ad Oreste abbiamo scoperto che il luogo era Gerusalemme, città santa di due delle tre religioni monoteiste e simbolo di dialogo tra le religioni. Abbiamo subito dopo letto un brano degli Atti degli Apostoli, sul discorso di Paolo all' Areopago di Atene, capendo così che il modulo è basato sul DIALOGO. Ci siamo divisi come al solito in due gruppi. Nel mio, come nell' altro, abbiamo prima detto le persone con cui non volevamo avere dialogo; poi due di noi, Eleonora e Mario nel mio gruppo, e ci hanno fatto testimonianza della loro esperienza; dopo averli tartassi di domande abbiamo fatto una breve ma intensa discussione, a cui ho partecipato vivamente e dopo abbiamo concluso la riunione con la preghiera.

Giuseppe




permalink | inviato da il 28/2/2007 alle 15:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

21 febbraio 2007

AVVISISSIMO!!!

Circolo Sportivo Culturale GIOVANNI PAOLO II

Parrocchia Sant’Aniello

Amare e far amare il Cinema… Insieme!!

29 gennaio                                    Hotel Rwanda

25 febbraio                                 Come te nessuno mai    

25 marzo                         ?????Scegliamolo insieme??????

A CURA DEL GRUPPO GIOVANISSIMI DI A. C.

PROIEZIONE NEL SALONE PARROCCHIALE ALLE 19.00  







permalink | inviato da il 21/2/2007 alle 22:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (39) | Versione per la stampa

21 febbraio 2007

AMARE!!!!!

PRIMA SINTESI (per Kristal):
Ciao a tutti!!!Da quanto tempo che non scrivo sopra sto blog! Sciuuuuuuuu! Comunque ora devo parlare della riunione che abbiamo fatto circa un mese fa!!..vati ricorda..scusate ma con la vita che conduco non ho proprio avuto tempo! Perciò se mi dimentico qualcosa non è colpa mia..allora: il verbo della riunione mi sembra che è stato AMARA, o collaborazione o forse unione, comunque è un verbo che c’entra con il matrimonio; mo ne ho sparati tanti quindi uno lo devo aver azzeccato!! Comunque questa riunione è stata diversa rispetto alle altre perché c’è stata una coppia di sposini: lui mi sembrava si chiamasse Giuseppe lei Cristina (come la nostra Kristal, come dimenticarlo!!!)…comunque ci hanno parlato del loro rapporto, che anche se non si vedono mai è un rapporto che cmq curano molto, proprio una piantina di Mariuana!!!ahahahha…poi noi abbiamo fatto delle domande e abbiamo espresso le nostre opinioni su quello che avevano detto. Abbiamo fatto la preghiera e ce ne siamo andati.
ZAOOOOOOOOOO. MARUZZELLO
PS. VISITATE IL MIO BLOG E FIRMATE IL MIO MURO MOLTO FASHION E LASCIATE TANTI COMMENTI!!

....E  SECONDA SINTESI!!!

Salve popolo di questo blog!!beh..devo dire che ricordo quasi come un sogno la riunione del 3 di questo mese..era un sabato come un altro..Cristina aveva la febbre e la dovetti pure sostituire all'acr!!
comunque..torniamo a noi e a quella lontana riunione del modulo "Comunità ecc ecc.."! il verbo preso in considerazione ricordo benissimo era "amare" e avevamo l'onore di accogliere e il piacere di ascoltare la testimonianza di due giovani sposi da poco, Cistina e Giuseppe, coppia che qualcuno definì "smielata" e ora proprio non mi viene in mente chi!!
insomma..la comunità presa in considerazione era quella forse più naturale, che ci accoglie al nostro primo sguardo sul mondo: la famiglia, presa dal punto di vista della sua nascita con l'istituzione del matrimonio..Cristina iniziò leggendoci una breve storia di un ragazzo e una ragazza che guardavano entrambi un lato della luna..ciascuno riuscì non ricordo come (perdonatemi sono molto labile psicologicamente) a prenderne un proprio pezzo che si sarebbero poi legati al collo..avrebbero in seguito vagato alla ricerca ciascuno dell'altro pezzo, proprio come ognuno di noi è alla ricerca di qualcuno che completi la sua esistenza..così al termine della storia entrambi i nostri ospiti cominciarono a parlarci un pò di loro e del loro vivere una tappa importante quale il matrimonio..ricordo dissero che alla base vi fosse un sentimento forte, l'amore, da coltivare giorno dopo giorno come una piantina..certo avevano anche loro piccole difficoltà quotidiane (assenza da casa e screzi di vario genere) pur tuttavia sentivano dentro di loro di aderire ad un progetto, che il Signore li chiamava a fare..Lo stesso Signore che li aveva fatti incontrar chiedeva a loro non piccoli sacrifici per "camminare insieme" con gioia..ecco quindi ciò che cogliemmo dalle loro parole, amare vuo dire condividere, aver fede, aprirsi all'altro..e questo sin dalla comunità primaria, la nostra famiglia!!alla fine ci fu chiesto di annotare su un pezzo di carta di cui fummo provvisti dai nostri responsabili (a quel tempo ricordo c'erano Nicola e Laura) le emozioni, i sentimenti, le caratteristiche che avevamo scorto in questa testimonianza e anonimamente vennero poi lette..ciascuno di noi ebbe l'opportunità di fare qualche domanda ai coniugi e poi con una preghiera finale ci congedammo..
se mi permettete di dare un mio parere personale, io capii molto in quella riunione..e oggi è con grande piacere ch tutto ciò mi è tornato in mente grazie all'opportunità che mi è stata data nello scrivere questa sintesi..
con immenso affetto

Valeria

 




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19 febbraio 2007

OSPITARE

Salve a tutti...come promesso ecco la sintesi.....
Come già scritto nei precedenti commenti,questa riunione è stata particolare...diversa dalle solite....
Questa settimana, il verbo che ci ha accompagnati è stato OSPITARE;quindi,ognuno di noi è stato ospitato da qualcuno del gruppo o ha ospitato.
E' stata una bella idea, anche per riuscire a conoscerci tutti e andare oltre la chiacchierata di circostanza,il classico ciao scambiato frettolosamente in parrocchia a riunione o dopo la messa.
Naturalmente questo è stato anche un intento successivo a quello preposto e da sollecitare a pranzo.
Ospitare vuol dire condividere.Ma non solo questo,nella prima parte della riunione, dopo una grande messa in comune del pranzo e dei momenti a questo successivi, abbiamo scritto le sensazioni di chi è stato ospitato e ha ospitato;subito è venuto fuori che c'era un pò di imbarazzo,la paura di non avere argomenti di cui parlare,ma ha dominato,successivamente incontrastato il contrario(rosamaria,daniela ed io abbiamo cominciato a chiacchierare con mia madre...e stavamo facendo tardi a riunione,infatti!),ovveero un senso di familiarità e spontaneità. 
Ognuno di noi (con qualche eccezione,tra "scavallamenti" e incompatibilità di impegni) ha avuto occasione di poter condivedere un bel momento in un ambiente familiare,circoscritto ma che andrebbe esteso ad ogni ambito.
Nella seconda parte della riunione,infatti,ci sono stati assegnati vari tipi di comunità e indicare secondo noi quali fossero le caratteristiche per avere un clima ospitale e di condivisione...ad esempio,gruppo,parrocchia,classe,altri che non ricordo e il nostro sottogruppo,come sempre, quello più complicato...il condominio...:P
ma aldilà di ciò si è evinto da questa riunione che ospitare ed essere ospitati c'è un legame di relazione tra l'uno all'altro...non c'è solo il bisogno di far sentire accolti,ma anche sentirsi accolti.
Bene...ora lascio la parola a voi...
e complimenti ai nostri responsabili...gran bella riunione!
un bacione a tutti
Ida







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16 febbraio 2007

...per una volta

...prendo anche io la libertà di scrivere qualcosa su questo blog...
ringrazio quanti hanno accolto l'appello dei responsabili per far "risorgere" un pò questo spazio, ma soprattutto volevo dirvi...siete pronti per la grande abbuffata!?!
Noi resp oggi facciamo digiuno in preparazione al pranzo di domani...
...il verbo, naturalmente sarà PRANZARE, o se preferite, MANGIARE!!!

w la comunità che pranza!!!
nic




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16 febbraio 2007

celebrare

….CELEBRARE…...TUTTI INSIEME!!!

Ciao a tutti…
Sabato 10 febbraio abbiamo nuovamente analizzato un verbo che realizza il senso nella nostra comunità……CELEBRARE!!!Nella prima parte della riunione ci siamo interrogati sui motivi per i quali sentiamo il bisogno di andare a messa,e quelli per i quali non andiamo.Alcuni hanno risposto che sentono la necessità di recarsi alla celebrazione eucaristica perché è un servizio da compiere, altri credono che sia un impegno da cristiano…Le cause per le quali non si va sono molte volte delle scusanti… In seguito abbiamo fatto il test del buon MESSAIOLO. Il test a punteggio ha rivelato che l’ attenzione durante la celebrazione è delle volte scarsa…Si va a messa perché ci sentiamo obbligati, o perché ci sentiamo chiamati dal Signore?Partecipare alla messa come fratelli di una stessa comunità significa  CELEBRARE INSIEME!!!Facendo ciò, come invitati dal Signore, eseguiano il memoriale dell’ultima cena.E’ stata una riunione significativa;attraverso questa abbiamo capito che posto occupiamo all’interno della chiesa e quanto ci sentiamo e siamo partecipi della vita parrocchile,e inoltre abbiamo imparato a considerare coloro che ci stanno accanto fratelli, uniti e spinti dalla voglia di crescere tutti in comunione!

Ci vedremo presto…forse 1 giorno!!
Tanti saluti salutoni oni oni a todos e todos c vediamo a riunione..vabbè mo basta ke elvira sta sklerando xkè è esaurita!!

ELVIRA e manuel




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2 febbraio 2007

Partecipare

Alla riunione di sabato 20 gennaio, abbiamo avuto come ospite don Emilio Aspromonte, ed insieme a lui abbiamo iniziato il terzo modulo: La Comunità, fonte di speranza e salvezza. Abbiamo cominciato leggendo il brano degli Atti degli apostoli (20, 7-12), nel quale l'icona principale è quella di Eutico, giovane adolescente, che sta sulla soglia della finestra, durante la Messa della comunità; ad un tratto, colpito da una botta di sonno, poverino, cade di sotto e muore; la folla, preceduta da Paolo, accorre da Eutico, ma Paolo rassicura tutti dicendo che è vivo. Allora tutti risalgono a celebrare Messa, e si sentono molto consolati. Dopo ciò, don Emilio ci ha fatto notare la partecipazione di Eutico. Già, perchè era proprio questa la parola chiave della riunione e il verbo in essa contenuto: PARTECIPARE. Dopo le parole di don Emilio e la solita frase di Nicola: "se non iniziate spontaneamente, facciamo a giro!!!", è iniziato il dibattito, sotto lo stesso incitamento di don Emilio; dibattito che si è soffermato specialmente sulla partecipazione attiva e passiva di ogni individuo nella comunità (partecipazione passiva che per me esiste e BASTA, e non si discute); e sull'essere nella comunità e sentirsi parte (sempre della comunità per Fasano che magari non capisce). Abbiamo concluso con la preghiera e prima di questa, con un Power Point, del quale non ricordo nulla (SCUSATE!!!), però per maggiori info potete chiedere a Piero che lo ricorda BENISSIMO, e sarà lieto di aiutarvi.
Un bacione e un abbraccio ai pupi.
Ciccio Palmieri




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29 gennaio 2007

...INCONTRARE..

Ciao a tutti
Sabato c'è stata la seconda riunione del terzo modulo sulla comunità e, mentre il primo verbo analizzato durante la prima riunione era partecipare, quello preso in analisi in quest'ultimo incontro è stato INCONTRARE.
Come prima cosa abbiamo riflettuto insieme sul significato del brano che ci accompagnerà in questo modulo, che per chi non lo sapesse è il brano della storia di Eutico  (At 20,7-12), e siamo arrivati a comprenderne il significato anche grazie a un commento di Mons. Sigalini e a una pagina di diario di un ragazzo che possiamo trovare su "M.M.S.". Eutico, infatti, perde la vita perchè, forse per paura o forse per pigrizia, sceglie di rimanere ai margini della comunità e di non esserne parte attiva. Ma la comunità lo accoglie, si prende cura di lui e Paolo lo resuscita.
Termanita questa prima parte ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo iniziato le attività.
La prima attività era quella di pensare ad almeno tre persone il cui incontro ha cambiato la nostra vita o comunque ci ha colpito. Uno di questi incontri inoltre doveva aver avuto un risvolto negativo. Ognuno di noi ha condiviso con gli altri il proprio bagaglio di esperienze al riguardo, dopo di che siamo passati alla seconda attività che prevedeva di riflettere sul posto che ognuno di noi occupa in chiesa. Ognuno infatti è stato inviato a porre materialmente il suo nome su una parte, a sua scelta, di una piantina di una chiesa.
Alla fine abbiamo terminato la riunione con una preghiera tratta da "M.M.S" :
E sono lì, sulla soglia della finestra,
mentre guardo un pò dentro e un pò fuori,
mentre dormo e sto sveglio,
senza capire, senza ascoltare, lasciando che sia...
Fammi cadere, Signore,
fammi cadere dentro la tua casa,
dentro la Chiesa.
Accanto a me ci siano
occhi aperti, orecchi attenti,
bocche silenziose, mani aperte,...
perchè mi alzi e prenda parte con loro.
E io, possa diventare pietra viva con te.
A me è molto piaciuta la prima parte della riunione e la riflessione sul brano di Eutico. E' infatti importante per un gruppo numeroso, come il nostro, pensare ogni tanto anche alla possibilità che non sempre tutti si sentano integrati e adoperarci, come Paolo, ad accogliere i tanti Eutici che incontriamo nella nostra vita di ogni uomo.
Saluti a tutti
Rosamaria




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12 gennaio 2007

PROCLAMA DI VIAGGIO

13 gennaio 2007

 

Siamo i giovanissimi di AC della parrocchia di Sant’Aniello. Quest’anno abbiamo intrapreso un cammino e ci troviamo in viaggio. Questo è un cammino diverso dagli altri. Ci spostiamo pian piano attraverso esperienze,introspezione,il contatto con l’altro, il rapporto con Dio alla ricerca di qualcosa di molto importante:la consapevolezza di noi stessi.Abbiamo percorso tappe significative durante questo viaggio,che ci hanno dato certezze e stabilità su due aspetti essenziali che spesso vengono considerati ovvi:la speranza e la conoscenza di sé. Attraverso gesti,parole e silenzi abbiamo cercato di capire qualcosa al riguardo.

Ora,ci è stata data l’opportunità di poter dire la nostra e parlare con voi nell’Assemblea Parrocchiale per discutere della realtà che ci circonda, sia essa familiare,cittadina o parrocchiale.

Da questa possibilità dataci,sono venute fuori tante belle idee, proposte per noi importanti e alcune richieste su ciò che riteniamo possa essere necessario da fare per rendere tutto ancora migliore. Ci è stato chiesto cosa avremmo voluto dire riguardo al nostro rapporto con l’AC e riguardo ai contatti e  gli effetti che essa ha nella vita quotidiana.

Non tutti i nostri coetanei sanno,effettivamente, cosa sia l’AC; vivere l’esperienza dell’Ac ,innanzitutto, serve per creare perseguire un cammino di crescita spirituale che genera valori importanti e non sempre e solo inerenti alla propria spiritualità,ma anche riguardo al mondo e alle realtà circostanti.

Si sviluppa il confronto attraverso il dialogo critico e costruttivo che rende partecipi e attenti alla realtà presente e futura,quella di cui saremo protagonisti di rilievo.

Bisognerebbe coinvolgere di più chi non è a conoscenza dell’attività dell’AC. Tutti i giovani,ma anche le famiglie.

Con la famiglia sono poche le attività organizzate;forse ci sarebbe da predisporre e programmare anche più attività di volontariato per arricchire un cammino già intenso,che guida non solo alla conoscenza di se stessi e al confronto ordinato e civile,ma anche ad un piacevole momento di incontro. Tanto più sarebbe necessario fare avvicinare i genitori al gruppo AC e assumere consapevolezza riguardo al gruppo dei propri figli.

Ma per un maggiore coinvolgimento, tutto, deve partire dalla maggiore partecipazione alla vita pubblica dei Pastori (i sacerdoti, i diaconi, il Vescovo), coinvolgendo giovani e famiglie, cercando, quindi, la necessità di avere intorno più Pastori “di strada”, che non chiusi esclusivamente nella realtà parrocchiale.

Oltre a questo bisogno di comunione e interazione con le realtà esterne alla nostra chiesa, sentiamo anche il bisogno di fraternizzare con le altre parrocchie per arrivare a definire insieme un  obiettivo comune attraverso il confronto di aspettative e proposte,ma,comunque, già in parte,sta accadendo.

Tuttavia prima ancora di raggiungere questo obiettivo di cooperazione fra le diverse parrocchie della nostra diocesi, il nostro pensiero è rivolto soprattutto ai soci dell’AC di questa parrocchia.

Quella di condividere con gli altri gruppi il nostro cammino associativo è per noi una necessità di grande importanza, in quanto riteniamo che il confronto continuo e impegnato sia per noi  un’occasione di crescita e di maturazione.

La richiesta che nasce spontanea è quella di una maggiore condivisione di esperienze e obiettivi realizzabile attraverso un’interazione attiva ed una partecipazione realmente interessata  a tutte le attività organizzate a questo scopo.

La nostra attenzione non può non essere rivolta all’ACR, che sentiamo particolarmente vicina grazie all’attività di tirocinio che alcuni di noi svolgono, e soprattutto ai 12-14 che si apprestano al passaggio nel nostro gruppo.

A questi,come a tutti gli altri, va il nostro invito di una maggiore attaccamento nei confronti di un cammino associativo da amare e da portare avanti con dedizione ed entusiasmo e da considerare davvero un grande dono che il Signore ci ha fatto.

Un’ultima riflessione va alla realtà cittadina circostante,di cui facciamo parte già adesso e ancora di più ne faremo parte in futuro.Come cristiani non possiamo non auspicare a un miglioramento da attuare mediante il dialogo e il confronto fra le numerose e diverse realtà sociali della nostra città.

Per mettere in atto questo cambiamento avvertiamo la necessità di promuovere un presupposto di onestà e legalità in ogni ambito civile,politico,istituzionale e sociale.

Tutti questi propositi,noi, ci impegniamo a renderli effettivamente nostri,incarnandoli noi stessi dal principio, favorendo in prima persona il loro sviluppo.D’altronde noi siamo la città; se vogliamo raggiungere un obiettivo non possiamo solo interessarci rimanendo ai margini, ma dobbiamo mostrarlo attivamente.

Proprio per questo abbiamo voluto rendere partecipi voi tutti di ciò che ancora manca nel nostro percorso. Ci attiviamo al fine di non farle rimanere solo parole su carta,ma buoni propositi da mettere in atto.

Noi proseguiamo, quindi, il nostro viaggio con la speranza di aver avanzato motivazioni e proposte valide, nella certezza che le nostre idee saranno seriamente prese in considerazione.

 

Un saluto affettuoso e buon viaggio a tutti!!!

 

I giovanissimi di AC della parrocchia di S. Aniello




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9 dicembre 2006

2 dicembre - riunione coi genitori

Sabato scorso 2 Dicembre c’ è stata una riunione a sorpresa perché erano presenti i genitori di ognuno di noi anche se alcuni erano assenti. Anche se ho fatto ritardo sono riuscito a prender parte  pienamente alla riunione. Nella prima parte la riunione vedeva impegnati i genitori nello scrivere su un foglietto due aggettivi, uno positivo ed uno negativo dei rispettivi figli, anche se qualcuno ne ha scritti due positivi o due negativi. Comunque messi questi foglietti dentro una scatola, venivano poi presi uno alla volta e lett i a noi issimi, qui entriamo nella seconda parte della riunione la quale vede anche noi in azione. Ognuno di noi ha detto se si rispecchiava negli aggettivi o comunque si finiva col parlare delle affinità che abbiamo con i nostri genitori e ognuno ha detto la sua. Infine è stato aperto un discorso tra genitori e un gruppetto di giovanissimi sull a questione GENITORE/AMICO ma è rimasto inconcluso perché c’ è stata un po’ di confusione.
Per come la vedo io i genitori non devono essere amici altrimenti verrebbero a mancare i ruoli di guida che devono avere nella nostra vita ma allo stesso tempo noi non dobbiamo avere paura o timore nel parlare con loro, perché a loro come agli
amici veri affidiamo le nostre speranze, paure, sensazioni ed emozioni. Tutto sommato è stata una bella riunione e spero che sia noi che loro abbiamo imparato qualcosa da questa esperienza. Sono sicuro che ce ne saranno altre..
UN BACIONE A TUTTI!!!

Manuel




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5 dicembre 2006

...il silenzio e le parole

Salve a tutti,
certo che il silenzio di Serra San Bruno deve avervi contagiato!!!
...ricordo a chi deve che aspettiamo le sintesi... per non fare nomi, FRANCESCO PALMIERI, MANUEL e la gentilissima signora Angela!

Vi d anche un pò di avvisi, magari leggete più il blog che il calendario che vi abbiamo dato (invano!?):

...sta sera fra un'oretta c'è la scuola di formazione unitaria con l'Arcivescovo.
Giovedì 7 alle 20.30 c'è la Veglia dell'Immacolata, cui partecipiamo insieme ai giovani e agli adulti di AC!!!
Venerdì 8 è una giornata intensissima: siamo tutti presenti alla Messa delle 10 (arriviamo prima!!!) per la Messa dell'adesione: durante utta la giornata, a partire dalla Messa delle 8 siamo impegnati a vendere i calendari e i dolci di autofinanziamento per il campo ad Assisi.

NB: per la preparazione dei dolci sarete stimolati da NOEMI E ANNALISA, mentre PIERPAOLO è chiamato a coordinare una turnazione al banchetto di vendita, e non solo.... offriamo le nostre disponibilità, non stiamo facendo a un piacere a nessuno di diverso di NOI STESSI.

Sabato 9 c'è riunione regolarmente....
Mercoledì 13 per purificare i nostri (Tanti!?!?) peccati ci sarà al posto della preghiera una LITURGIA PENITENZIALE, sempre alle 19, approfittiamone per prepararci al meglio al Natale!!!!

...altro avviso importante (non presente nel calendario): sabato 23, alle 10 saremo tutti al CARCERE di Cosenza per animare la Santa Messa insieme al Padre Arcivescovo, anche questa è una comunità di speranza! Per chi vuole partecipare fa avere ENTRO E NON OLTRE SABATO (domenica è già tardi) NOME COGNOME, INDIRIZZO E DATA E LUOGO DI NASCITA...


...VADO...attendiamo le vostre sintesi!!!

nic




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22 novembre 2006

il ritiro

Ciao issimi…come va? “Purtroppo” mi hanno incaricato di scrivere la “sintesi” della giornata… sintesi tra virgole… perché spero di non attenermi troppo all’orario della giornata perché non ricordo bene gli orari… e incorrerei nelle correzioni precisine di Rosamaria… e poi mica siamo certosini!!!

Ritrovo alle 5e45 a Sant’Aniello… na matinata!! Partiti mezz’orata dopo il ritrovo sul pullman dopo qualche tentativo andato a male di instaurare discorsi o dare fastidio a noi poveri assonnati, abbiamo riposato un’oretta… ma presto abbiamo iniziato a chiacchierare, ascoltare musica, scherzare, instaurare rapporti… ecc ecc… insomma, i solite cose…
Arrivati a destinazione, abbiamo recitato le lodi in una cappella mezza prefabbricata, molto accogliente a parte gli insetti, e abbiamo iniziato il ritiro con una prima riflessione su un brano di Geremia, grazie all’aiuto di Don Enrico…

“… prima che di formasti… ti santificai e ti stabilii profeta presso le genti”. Risposi io: “…Signore…Io non so parlare, sono un fanciullo”. Ma il Signore mi disse: “Non dire: sono un fanciullo! Perché verso quelli che ti manderò, andrai, e tutto quanto ti ordinerò, lo dirai”.

Subito dopo abbiamo iniziato le attività in quattro laboratori circa i modi di conoscere se stessi: l’introspezione, il silenzio, l’altro e le esperienze di vita, con i nostri quattro magici responsabili (si fa per dire, non vi pompate!! hhheeehhh). Io ero nel gruppo silenzio con Rossella, e abbiamo fatto un’attività nella quale si doveva parlare, poi stare in silenzio, tipo cose psicanalitiche… no scherzo… lo scopo era capire cosa era per noi il silenzio… il rapporto con il silenzio… sensazioni e stati d’animo legati ad esso. In generale associamo silenzio a paura, preghiera, sogno e fantasia, pace e tranquillità, rapporto con se stesso, rabbia e quindi voglia di non parlare, cammino & riflessione…

Successivamente ci siamo spostati alla Certosa (5° laboratorio) dove abbiamo colloquiato con un certosino: argentino, 36 anni, da 15 in certosa… una vita piena di avvenimenti e problemi… già dalla famiglia e da come hanno reagito alla sua vocazione “radicale” (non ha mai visto o parlato in 15 anni con il fratello; legato all’unione familiare rotta dalla clausura, e inoltre molto più materialista di lui… leggeva San Paolo nel bagno perché il fratello era fissato con il Che, senza nulla togliere, e perciò non glielo permetteva).
Ci ha spiegato la vita dei padri certosini, del loro scegliere la via del silenzio che è sempre contemplazione e innalzamento a Dio, dell’unità e della solitudine pur essendo in comunità con altri fratelli. La loro vita si svolge principalmente in cella, ma ci sono anche momenti comunitari, come il mattutino (si fa per dire… mezzanotte e mezza) o il cosiddetto spaziamento, nel quale i monaci escono “in escursione” per 2-3 ore e parlano tra loro (preferibilmente a coppia). Cosa importante, anche nei momenti comunitari, non si perde la grazia di comunicare con Dio e la bellezza (quella vera) di essere in pace e forse completi pur rimanendo nell’essenziale, spesso lontano dai nostri occhi. Le attività svolte,  sono principalmente di lavoro e studio; attività complementari, per evitare sia un distacco dalla materia ma anche un allontanamento eccessivo dalla meditazione…
Dopo l’incontro e la breve visita al museo adiacente alla certosa, è iniziato il momento di deserto, non fisso in un punto ma in cammino verso la casa, bello ed essenziale come un fiore di campo, pieno di quella grazia propria dei deserti, quel silenzio appagante e non solo per la natura che ci circonda, ma forse per lo Spirito che gridavamo silenziosamente nella preghiera… infatti non c’era una pista di riflessione, ma solo una preghiera… la riflessione era “libera” (come sempre d’altronde)…

Il Silenzio è sempre Ascoltare… il Silenzio è carità e libertà… risponde a chi gli domanda qualche cosa, ma non da che parole cariche di vita… le parole vane di cui abbigliamo i nostri pensieri sono un costante sperpero di noi stessi… quelle che bisognava tacer e che la nostra prodigalità ha sparpagliato…

L’azione… “dico quel che penso… faccio quello che dico… l’azione è importante… siamo uomini troppo distratti”... Fare... vivere… per poi dire a tutti… “avete visto il Signore?” Ma dirlo in silenzio, con un sorriso e con le azioni
L’essenziale… è invisibile agli occhi… distogliersi dagli appagamenti facili e abbandonare i gradini intermedi… puntare alla cera e non al miele… ma l’essenziale cos’è?? Chi è?? Esiste? Oltre la speranza che serva al mio domani, anch’io confesso ho chiesto che cosa è Verità?

“Aver bisogno della Tua presenza per capire meglio la mia essenza”… “fare come un’eremita che rinuncia a sé”… per definirsi con Lui… “un rapimento mistico e Sensuale mi imprigiona a Te”… un innamoramento fedele… “di Te ha sete l’anima mia, a Te anela la mia carne… nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria… la tua grazia vale più della vita… tu sei stato il mio aiuto”… “ricordami come sono infelice lontano dalle tue leggi… riportami nelle zone più alte, in uno dei tuoi regni di quiete… e non abbandonarmi mai”…

L’essenziale è Lui… Lui l’assoluto… ma in che forma?? Un “assoluto” molteplice e umano, perciò a volte con apparenze relative

Ops… mi ero dimenticato la narrazione…dopo questo momento il cibo ci ha rinfrancato lo spirito e il corpo… e dopo un po’ di sana e santa GUERRA DELLA C-A-R-T-A S-T-A-G-N-O-L-A… si è ripresi l’attività con l’ultimo momento di verifica in 4 sottogruppi… finita questa… qualche carica da ultrà… “la nostra fede mai morrà”... è arrivato l’atteso momento delle foto con Mario Gallo onnipresente… “canteremo noi ultrà”… e poi la preghiera finale… semplice Padre Nostro per poi salire sul pullman… dove “tutti quanti” (SENZA DORMIRE) abbiamo guardato un film… Scary Movie… che a Rossella in particolare è piaciuto molto… dice che vuole comprare il Dvd per 1volta a settimana almeno… abbandonate le braccia di Morfeo… Orfeo… Euridice…chi esso sia…l’importante è sognare… di nuovo a scherzare fino a Cosenza… abbiamo anche fatto un concerto… fiati e soprattutto ottoni… trombe e tromboni… di tutto… una preghiera particolare per il ritorno di Pierpaolo da Praga (una grazia)… e poi quasi tutti alla messa di “addio” che non vuol dire affatto funerale... per Don Enrico… che andrà… è andato… nella nuova parrocchia di Cerisano…
il caso…o Lui ha voluto che fosse tutto concentrato nella stessa giornata… la Certosa… una messa strana… soggettivamente… poco messa… e troppo addio… troppi riferimenti personali… brutta… anche per tutto il resto oltre la messa… le varie voci… le varie fazioni… non dovremmo essere distaccati da tutto questo?? E la verità dov’è?? L’assoluto citato prima?? Questa parte particolare della giornata s’inserisce a mio avviso a pieno nella giornata silenziosa ed essenziale (non sono ironico)... e soprattutto in parecchie riflessioni personali… le molteplici facce di un “assoluto”… la messa l’ho vista come un farmi ricordare l’umanità della Chiesa… la sua fallacia (non intendo in qualche particolare atteggiamento… ma in tutti quelli vissuti…visti negli ultimi mesi)… che tuttavia è sua essenza… senza la quale essenza non sarebbe più Chiesa umana…e perciò nostra. Nelle varie forme di Chiesa… i certosini… il clero… noi laici… l’Essenziale è identico e unico… l’Eucaristia… segno di rapporto d’Amore… d’Agape… momento di completezza… d’unicità… e il resto… vanitas vanitatis… “solo” per crescere…

Scusate per la lunghezza, lo stile forse un po’ stream, gli errori grammaticali (è notte inoltrata), la pesantezza intrinseca in me e sicuramente qualche dimenticanza!!

Grazie per il ritiro a chi l’ha organizzato, a Chi ci ha permesso di viverlo con il giusto stato d’animo, agli “esterni” tutti che ci hanno accompagnato in quest’esperienza, ai compagni con i quali ho condiviso questo momento, a Don Enrico e alla sua messa strana… brutta… ma fonte di riflessione, alle tante immondizie presenti dentro la Chiesa e dentro di noi e dentro di me…
questo secolo oramai alla fine, saturo di parassiti senza dignità, mi spinge solo ad essere migliore, con più volontà

 

Oreste

 




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21 novembre 2006


Salve a tutti!
So benissimo che non tocca a me scrivere della giornata di ieri,ma comunque voglio condividere qualche pensiero al riguardo con tutti voi...
Innanzitutto, come primo ritiro,non c'è proprio da lamentarsi...sia per l'attività iniziale veramente splendida (ero nel gruppo delle ESPERIENZE) che mi ha consentito alcuni salti spazio-temporali che ultimamente è meglio fare con frequenza...ma sono rimasta particolarmente affascinata dall'incontro con il certosino...era veramente INNAMORATO DEL SIGNORE...aveva quella luce negli occhi che si scorge nei cuori innamorati...mi ha veramente piacevolmente sconvolto...accettare anni dedicati solo al silenzio e alla riflessione, sacrificandosi in tale modo non è indifferente.
Solo chi ha una vocazione tanto forte può aspirare veramente a questo cammino di fede...non è certo semplice stare anni e anni in silenzio,tenere per sè i propri stati d'animo,le proprie aspettative, le proprie emozioni...anche se in realtà si ha uno scambio continuo con Dio..è veramente una cosa bellissima...davvero magnifica...
mi ha reso particolarmente felice questa giornata perchè il certosino che abbiamo incontrato,nonostante qualche difficoltà iniziale dovuta per lo più a problemi con la nostra lingua,anche se comunque minimi, mi ha fatto intendere una cosa molto importante,a parer mio;la costanza.
Andare avanti sempre e comunque,anche quando gli altri non hanno fiducia in te...rimanere delle proprie idee,o in questo caso delle proprie ideologie e valori,sempre ecomunque,anche rischiando di andare controcorrente...quando si crede in qualcosa e quando si è convinti che ciò per cui si fanno sacrifici è vermaente giusto non bisogna dar retta a nessuno.
Mi ha arricchito questa giornata.Come  ho detto domenica a conclusione del ritiro,la conoscenza di sè stessi,per me è qualcosa che si acquisisce giorno per giorno,ogni giorno si aggiunge un tassello al mosaico della nostra vita e quindi ritengo che non sono venuta a conoscenza di altre sfaccettature di me,però sicuramente mi ha lasciato molto e nel mio percorso di conoscenza potrà darmi tanto...
Ora vi saluto,dato che mi rendo conto di essermi un pò dilungata....



un grossissimo abbraccio
Ida... :)




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19 novembre 2006

prima riunione - secondo modulo

Ciao!!!
Sabato 11 novembre, noi Giovanissimi, abbiamo iniziato il secondo modulo con tappa "Serra San Bruno" del nostro cammino. il tema del modulo è : "chi sono" per me e per gli altri... Almeno questo è l'argomento di cui abbiamo parlato sabato...E’ un tema abbastanza impegnativo e a primo impatto alquanto difficile ma è anche molto coinvolgete per il suo fascino… Secondo me però nessuno potrà mai capire fino chi siamo veramente… Un conto è dire come siamo e perchè siamo in un determinato modo ma un altro conto è dire chi

siamo… Abbiamo  talmente tante sfocature che il tempo e la mancanza di alcune stazioni non ci permettono di conoscerle tutte… la riunione si è svolta in due fasi: nella prima abbiamo cercato di definire chi siamo per noi stessi, e nella seconda abbiamo invece abbiamo cercato di definire come sono gli altri componenti del gruppo secondo il nostro punto di vista… E’ un po’ difficile da spiegare ma spero che almeno un po’ abbiate capito!!! Invito quindi tutti gli assenti dello scorso sabato a non mancare alla prossima riunione, per capirne di più.

Scusate per il ritardo… Un bacione  a tutti… Carola

 




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13 novembre 2006

quando non si riesce a leggere bene...

Car'issimi,
in questa settimana in cui non si riesce a leggere nulla, vi allego il testo di sant'Agostino per cui mercoledì avete trovato difficoltà...
...un modo per tornare a pregare insieme!!!

allego una foto molto bella del power point di sabato...

ciao

Nic

Dove dunque ti trovai, per conoscerti? Certo non eri già nella mia memoria prima che ti conoscessi. Dove dunque ti trovai, per conoscerti, se non in te, sopra di me? Lì non v'è spazio dovunque: ci allontaniamo, ci avviciniamo, e non v'è spazio dovunque. Tu, la Verità, siedi alto sopra tutti coloro che ti consultano e rispondi contemporaneamente a tutti coloro che ti consultano anche su cose diverse. […] Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché Tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo nelle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lonto da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te,  gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace.

(Agostino, Confessioni)




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10 novembre 2006

Fest'issima

E cosi domenica c’è finalmente stata la tanto attesa festissima…sarà dura descrivere una giornata così intensa in “sintesi”. L’inizio giornata non è stato dei migliori devo dire…anche di domenica svegli alle7,anzi prima del solito! Però già da appena arrivati a san Lucido con l’accoglienza degli animatori e winner song cantato da(niente poco di meno che)Nicola, si è capito che ne valeva la pena. E se inizialmente eravamo un po’ scettici riguardo al fatto che la giornata si sarebbe svolta all’aperto con stò freddo, sono bastati pochi minuti per riscaldarci e lasciare giubbini e maglioni ballando sotto al palco(persino io…ed è che dire!!!). L’attività “seria” è iniziata più tardi, dopo l’arrivo delle ultime parrocchie,Colosimi e Bianchi, il mio paese.Siamo stati divisi in gruppi con i nomi di motivi da ballare...tipo io avevo tarantella…e ci siamo divisi per le strade del paese scortati dai volontari…La gente del paese è stata davvero disponibile..un signore ci ha portato forse tutti i tappeti che aveva in casa(mì quanti)…anche se dopo qualcuno ha tentato un gavettone(ma per fortuna non ci hanno preso!). Nel mio gruppo abbiamo parlato delle nostre città, di ciò che ci piace e soprattutto di ciò che vorremmo cambiasse, e con la testimonianza di Giorgio La Pira, che è stato sindaco di Firenze, abbiamo riflettuto sul fatto che il cambiamento dipende anche e soprattutto da noi, perché dobbiamo essere, come diceva appunto La Pira, non spettatori, ma attori nelle nostre città…e proprio per questo ci è stato dato come simbolo un pezzo di fascia di sindaco. Quindi abbiamo fatto un gioco:Valeria si è offerta VOLONTARIA per  portare sulla testa un cartello…gli altri abbiamo mimato ciò che c’era scritto, finchè Valeria, senza imbrogliare eh, ha indovinato:TESTIMONI DI CRISTO, quello che dobbiamo essere noi tra la gente, portando ogni giorno i segni di speranza, senza vergognarci, come La Pira portava il suo rosario(l’altro simbolo). Finita l’attività ci siamo recati verso la chiesa, con una penna in più in tasca che è sempre utile, dove il vescovo ha celebrato la Santa Messa, noi affamati e molto vicini,anzi direi appiccicati(mamma che ha fatto Mario..e Arianna per poco non mi cacciava dal posto) ma comunque attenti durante l’omelia alle sue parole, di speranza e amore. E poi finalmente a mangiare…Pierpaolo e Oreste sembrava che fossero in pizzeria! Naturalmente non potevano mancare le foto, un centinaio,con chiunque passasse e dovunque..anche se penso che alla fine siano tutte uguali.Ovviamente anche di pomeriggio abbiamo fatto un po’ di movimento, ci voleva per digerire!!E tra un ballo e l’altro sul palco sono stati letti i cartelloni su cui tutti potevano scrivere qualcosa(tema speranza) ed è stato messo in scena la parabola del buon samaritano in chiave moderna con Alfonzo/brigante e una giornalista simpaticissima(attentatoooo), mentre (ops non mi ricordo il nome) ha dipinto una fantastica immagine raffigurante persone con le loro diverse strade tutte però inondate dai raggi di un sole/speranza!!(non so se mi sono spiegata, forse 1pò contorta). Poi abbiamo ascoltato le testimonianze di due giovanissimi e della loro esperienza a Palermo per il campo diocesano e quella di Giuseppe, che a Cosenza vecchia fa volontariato e ha invitato tutti noi a fare altrettanto, anche solo per poco. Anche il viaggio di ritorno nonostante la stanchezza  è stato “animato”, con Pierpaolo nel suo “harem” tipo tronista che dava consigli sulla pulizia del viso..eh eh! Tutto sommato è stata una giornata davvero fantastica…un bel modo per chiudere il nostro primo modulo,il viaggio a Palermo all’insegna della speranza. Ringrazio tutti quelli che l’hanno organizzata,e se magari già che ci siamo ne facciamo un’altra…!

Un abbraccio a tutti….Valentina  




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8 novembre 2006


CIAO RAGà ANCHE  SE NON TOCCA A ME PARLARE DELLA FESTISSIMA, MA SICCOME NON HO NIENTE DA FARE E NE VOGLIO PARLARE NE PARLO ... ; O )
ALLORA INNANZAI TUTTO BRAVISSIMIIIIIIIIIIIIII A TUTTI I RESPONSABILI CHE HANNO ORGANIZZATO E CI HANNO ACCOMPAGNATO DURANTE LA FESTISSIMA, SIETE GRANDI. MA LA COSA CHE HO SENTITO DI PIù è STATA L'UNITà E LA BELLEZZA DEL NOSTRO GRUPPO; RAGà MI AVETE FATTO DAVVERO DIVERTIRE DOMENICA...VI ADORO !.... SENZA PARLARE DELLA MITICA ROSSELLA CHE CON LA MUSICA SI SCATENAVA E FACEVA CADERE TUTTI PERTERRA !!! CHE PISCIO !!! E POI LE FOTO ! CON KRISTINA E VALE MI SONO SCIALATO A FARE L'INVADENTE NELLE FOTO DEGLI ALTRI, SENZA PARLARE DEL FRATELLO DI MARIANNA LBRANDI ( SCUSATE MA NON SO IL NOME ! ) CHE MI HA FATTO MORIRE DALLE RISATE E CHE.....COME DIRE......HA RESO PIù DIVERTENTE IL FATTO DI FARCI LE FOTO !
MA LA CILIEGINA SULLA TORTA è STATO QUEL RAGAZZO CHE PRESENTAVA "C'è POSTA PER TE " CHE PARLANDO IN DIALETTO MI HA FATTO SCHIATTARE !!!... PER NON PARLARE DELLA COLLEGA ! : < ATTEENTTTTATTOOOOOOOOOOOOOO !!!! > CHI PISCIU !
RAGà DOMENICA HO RIVISSUTO L'ATMOSFERA DEL CAPO....GRAZIE....CIAO DA MARUZZELLUUUUUUU !




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3 novembre 2006


salve ragà !!! lo so sono in ritardo con la sintesi ! ma mi son dovuto litigare con la mia ex !!
Comunque..parliamo di cose serie :
sabato scorso la riunione è inziata alla solita ora; ci siamo ritrovi tutti nel salone e, prima di iniziare, i nostri gentilissimi educatori ci hanno distribuito il nuovo calendario ( pieno zeppo di impegni ...: che stres questi giovanissimi ! ). Comunque dopo l'"aggresione " che mi è stata fatta da Azzurra ...  gli educatori ci hanno divisi in vari gruppi : uno era quello che rappresentava il gruppo di amici , l'altro quello della famiglia , poi c'era quello che rappresentava l'assemblea scolastica ,e in fine ce n'era un quarto che era un gruppo di giovanissimi.
Nel mio gruppo perciò , come anche negli altri , siamo entrati nei ruoli che ci erano stati assegnati e abbiamo discusso di alcune tematiche che riguardavono appunto quel determinato gruppo ; per esempio il mio gruppo ( che doveva ricreare un'assemblea scolastica ) ha discusso su quello che ci piace e che non ci piace all'interno delle scuola ; su quello che ci picerebbe avere ; perciò ogni gruppo ha messo in comune i propri segni di speranza .
Questa riunione è stata molto simpatica , a mio giudizio , perchè ci ha fatto vivere situazioni in cui noi stiamo in contatto praticamente ogni giorno , e questo mi ha aiutato ha capire ancora di più il significato di speranza ... pensando che noi stessi possiamo diventare un segno di speranza ! ... ciao ... spero che anche a voi sia piaciuta la riunione ... lasciate commenti ... ci vediamo alla festissima ( non mancate ! ) ...
Mario...per gli amici Maruzzello o Maruzzu!!!




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25 ottobre 2006


Ciao raga per questa settimana è stata affidata a me la sintesi della riunione,purtroppo...no scherzo!!!Anche a me come già alcuni di voi hanno scritto,le parole di Alessandro e di Sergio mi hanno colpito molto!Alessandro ha condiviso con noi le sue esperienze e ci ha dimostrato che i segni di speranza sono più che presenti nella nostra vita,spetta a noi saperli cogliere!Alessandro è un gestore dell'ARCA,che si occupa di ragazzi disabili,uno di questi era il nostro ospite Sergio che ci ha illustrato la loro settimana-tipo piena di attività e momenti di gioia.E proprio in questi ragazzi che quotidianamente Alessandro vede segni di speranza!Ed è proprio questa la cosa più affascinante,che Alessandro non coglie questi segni solo in se stesso,ma e soprattutto negli occhi degli altri!Alcuni di noi sono intervenuti chiedendogli come potevano percepire questi segni a volte difficili da capire e lui ci ha rassicurati dicendo che non bisogna avere fretta nel cercarli,perchè il Signore li manderà al momento opportuno!!!Ringraziamo i responsabili per aver invitato questi due ospiti che ci hanno resi partecipi delle loro esperienze!!!Ciao,a presto!
Arianna.




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